Saluzzo

La nostra meravigliosa cornice, Saluzzo, è uno dei borghi medievali meglio conservati del Piemonte e conta 17.259 abitanti, amici, lavoratori.
Capitale per oltre quattro secoli, dal 1142 al 1548, del marchesato a cui diede il nome, Saluzzo è uno dei borghi medievali meglio conservati del Piemonte ed è sede vescovile.

Monumenti e luoghi di interesse
Duomo

La cattedrale di Saluzzo, altresì nota come Duomo, dedicato a Maria Vergine Assunta, si distingue per le sue forme tardo-gotiche; costruito fuori dalle mura appena oltre Porta Santa Maria tra il 1491 ed il 1501, fu sede vescovile a partire dal 1511. La facciata è in mattoni a vista, ornata da tre portali sormontati da ghimberghe in terracotta che ospitano statue degli apostoli (portale centrale), mentre sopra i laterali vi sono il patrono San Chiaffredo e San Costanzo. L’interno presenta una copertura composta da volte a crociera, mentre di grande impatto è l’altar maggiore barocco con undici statue lignee di Carlo Giuseppe Plura e collaboratori[6]. Nella navata centrale si può ammirare un prezioso crocefisso ligneo trecentesco. A sinistra dell’altare maggiore c’è la Cappella del SS. Sacramento, con un polittico dell’artista fiammingo di origini francesi Hans Clemer, meglio noto come Maestro d’Elva.

Chiesa di San Giovanni

Questo esempio di costruzione gotica fu la chiesa principale della città fino al 1501. Inserita nel contesto architettonico medievale del borgo antico, fu sede dei domenicani dal 1325 e, nel corso dei secoli, subì numerosi rimaneggiamenti.

La Castiglia

La Castiglia fu la residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo, dinastia secolare che giunse a contendere ai Savoia il dominio del Piemonte. Edificato inizialmente come roccaforte dal marchese Tommaso I tra il 1271 e il 1286 insieme al primo sistema di mura cittadine per sostituire l’antico Castel Soprano, il castello viene ampliato nel corso dei secoli, dotandolo nel tempo di ben quattro torri, bastioni, ponte levatoio e fossato.

Torre Civica

Inglobata nella massiccia mole del Palazzo Comunale, è il simbolo del rinnovamento epocale che vide Saluzzo divenire una piccola ma ambiziosa capitale rinascimentale. Edificata intorno al 1460, è alta 48 metri, con una sommità ottagonale scandita da archi a tutto sesto, sormontata da una cupola aggiunta nel 1556. Ospita la storica campana che per secoli ha scandito la vita della città.

Casa Cavassa

Casa Cavassa è un significativo esempio di dimora signorile rinascimentale. Risalente al XV secolo, fu residenza dei Marchesi di Saluzzo fino al 1464 quando il marchese Ludovico II lo dona al Vicario Generale Galeazzo Cavassa, esponente di una nobile famiglia di Carmagnola.

La facciata presenta cornici in cotto e affreschi arricchiti da decorazioni bugnate. Il ricco portale in marmo bianco con tarsie di marmi policromi incornicia un portone in legno finemente scolpito, mentre il cortile interno riporta un ciclo di affreschi à grisaille. Degna di nota è la pala della Madonna della Misericordia ad opera di Hans Clemer. Nell’Ottocento viene acquistata dal marchese Emanuele Tapparelli d’Azeglio che si occupa del restauro e la lascia in dono alla città.

Attualmente l’interno dell’edificio ospita la sede del museo civico e raccoglie un’apprezzabile collezione di arredi d’epoca, nonché molti reperti archeologici e cimeli di Silvio Pellico, distribuiti in una quindicina di sale.

Casa Cavassa è inserita nel sistema storico-museale dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte.

Villa Belvedere

Posta sulla collina, in direzione di Manta, risale al XIV secolo ed è nota anche come villa Radicati. Rappresenta un esempio di dimora rinascimentale nata con funzione di avamposto grazie alla favorevole ubicazione sulla collina.

Nel corso del XV secolo i Marchesi la utilizzarono come casino di caccia ma, alcuni decenni dopo, il marchese Ludovico II la trasforma in residenza nobiliare, per fuggire dall’austerità e dalle scomodità della vicina Castiglia. La villa diviene poi residenza della reggente marchesa di Foix che vi si stabilì definitivamente dopo la morte del marito Ludovico II. Estintasi la dinastia marchionale, nella metà del XVI secolo diviene residenza del governatore Ludovico Birago a cui si deve l’aspetto attuale.